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Occhiali smart e contributi per l’acquisto di ausili e strumenti tecnologicamente avanzati – ex L.R. 23/1999

17/06/2026


Gli occhiali smart dotati di intelligenza artificiale rappresentano oggi una delle innovazioni più promettenti per l’autonomia delle persone con disabilità visiva in quanto sono in grado di:


 

• descrizione in tempo reale dell’ambiente circostante;


 

• lettura di testi e riconoscimento di oggetti;


 

• traduzione automatica;


 

• interazione vocale naturale basata su intelligenza artificiale.


 

Tali dispositivi non rientrano – ad oggi - tra quelli prescrivibili (neanche come riconducibilità) col nomenclatore tariffario delle protesi a carico del Servizio Sanitario Nazionale.


 

Tali strumenti possono incidere in modo determinante su:


 

• autonomia personale;


 

• accesso all’informazione;


 

• mobilità e sicurezza;


 

• inclusione sociale.


 

Regione Lombardia ci conferma che tali dispositivi possono essere ricondotti tra gli strumenti finanziabili ai sensi della L.R. 23/1999, ma specifica che l’accesso al contributo non è automatico, in quanto resta subordinato alla verifica puntuale dei requisiti previsti dalla misura, tra cui in particolare:


 

- la coerenza dell’ausilio con le finalità di miglioramento dell’autonomia e della qualità della vita;


 

- la certificazione del medico specialista attestante il beneficio funzionale;


 

- il possesso dei requisiti soggettivi (residenza, condizione di disabilità, ISEE entro i limiti previsti);


 

- il rispetto dei limiti temporali e delle condizioni di accesso al contributo;


 

- la non finanziabilità dello strumento da altre misure pubbliche.